Capodanno a Roma

La tradizione del panettone e del pandoro a Natale

La tradizione del panettone e del pandoro a Natale è molto antica. La storia risale a tempi così lontani che poche persone riescono ancora a ricordare come sia andata. Sebbene le generazioni passate abbiano cercato di trasmettere questa conoscenza, oggi è più una formalità che altro.

La tradizione del panettone e del pandoro a Natale

Non esiste Natale senza un panettone e un pandoro sulla tavola, questi due sono i dolci tipici e non possono categoricamente essere sostituiti con nient’altro.

Eppure conoscere il background di questi due protagonisti indiscussi sicuramente contribuirebbe a farci vivere ancora meglio questa festività. Poiché capire il senso delle cose che facciamo rende tutto molto più incantevole e bello.

L’incanto del Natale è qualcosa di indispensabile, perché ogni anno questo lieto evento ha il magico potere di sciacquare via tutti i brutti pensieri e le esperienze spiacevoli trascorse durante gli ultimi 12 mesi e portarli lontano. Veniamo abbagliati dalle luci, dagli spettacoli di persone mascherate per rappresentare il presepe, dalle bancarelle e dai canti solenni. Veniamo deliziati dai dolci, come il panettone e il pandoro, che ci rallegrano il palato.

Eppure la nascita di questi due dolci ti sorprenderà (ha davvero a che fare con il Natale?) e potrebbe rivelarsi un aneddoto divertente da raccontare a tavola.

 

Le differenze e l’origine di questi due buonissimi prodotti

Come dicevamo prima il  panettone e il  pandoro sono tra i  dolci tipici natalizi e specialmente in Italia e possiamo dire che il primo nasce grazie all’intuizione di un garzone che si chiamava Toni e che era al servizio di Ludovico il Moro.

La storia racconta che  questo ragazzo mentre stava preparando il pranzo durante la pizza di Natale all’ultimo momento avrebbe intuito e  deciso di sostituire il dolce bruciato con pane condito e frutta secca.

In quel momento si trattò di una scelta necessaria che però andrò a essere molto gradita dai commensali e quindi fu una tradizione che si andò a ripetere ogni anno: il nome panettone deriva appunto da un altro che era il pan del Toni,  appunto il nome del ragazzo.

Non tutti sono concordi nel collegare la nascita del panettone con questa storia ma di sicuro è una storia suggestiva e merita di essere raccontata.

 Invece il pandoro è il dolce tipico natalizio che nasce a Verona e anche in questo caso le origini sono un po’ incerte e si pensa che addirittura dovrebbero risalire all’epoca degli antichi romani, che preparavano in genere un pane dolce molto simile appunto al pandoro.

Secondo alcuni storici il pandoro sarebbe frutto dell’evoluzione di un altro dolce tipico delle festività a Verona creato intorno al 1200 c’è il nadalin, mentre altri sostengono che l’impasto morbido sarebbe giunto in Italia da Vienna.

Tra entrambi i dolci  ci sono differenze anche dal punto di vista degli ingredienti della preparazione perché il panettone è caratterizzato dalla presenza di uvetta e frutta candita, nonché da una crosticina in superficie.

Invece il pandoro ha una  superficie morbida e una forma a stella: per quanto riguarda gli ingredienti presenta un aroma di vaniglia che non si ritrova nel panettone. In Italia c’è chi preferisce uno e  c’è chi preferisce un altro ma parliamo di di due dolci meravigliosi che arricchiscono il bellissimo periodo natalizio.

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